NEA KIOS (GRECIA)

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

NEA KIOS (GRECIA)

Messaggio  Admin il Lun Gen 28, 2013 3:30 pm


Io, dopo essere stata in tanti Stati Europei ed aver conosciuto i loro aspetti negativi, mi sono fermata in Grecia.
Da Settembre 2011 vivo qui e, devo dire benissimo. Abito a Nea kios, in provincia di Argos, nel Peloponneso.
E’ un paesino che ha 3000 abitanti. Esso è caratterizzato da tante case alte al massimo tre piani e da splendidi giardini e parchi ben curati. E’ una cittadina esageratamente pulita. Gli autoveicoli sono pochi e non è inquinata. I greci qua vivono di pesca e di agricoltura.
Sono strani, silenziosi, sereni ma parlano poco anche tra di loro e, direi, PER FORTUNA, almeno io riesco a comprendere qualche parola!Nonostante la loro frugalità, i greci (almeno questi greci) tengono molto alla propria persona. Sono puliti, con i capelli sempre in ordine così come i vestiti che indossano. Si vedono correre il mattino presto lungo i marciapiedi o nei campi, fare ginnastica in acqua, di tutte le età e non c’è un ragazzo né né bimbo che non pratichi sport, naturalmente non nelle palestre private (che non ci sono) ma in quelle comunali oppure negli immensi e numerosi parchi e giardini che caratterizzano il paese. In un mese che sono qua non ho mai sentito né a casa, né fuori un urlo, un grido, un litigio, un pianto, un rumore. Vedi familiari, conoscenti ed amici che si sorridono sempre quando parlano. Il sorriso è la cosa che accomuna tutti. E’ incredibile ciò che ho visto in un mese, lo so, ma almeno, per ora , giuro che è questo ciò che ho notato. Un’altra caratteristica dei Greci è che hanno mantenuto il fascino per la cultura e l’arte. Amano tutti gli artisti (pittori, scultori, architetti, scrittori ehmm ehmm anche a me mi ammirano per i libri che ho scritto…).
I Greci sono semplici, non esistono mode, usano vestiario, automobili e motorini molto antichi, vecchi. E non si vergognano!
Non buttano niente, riparano, aggiustano, modificano non esiste il consumismo ne’ troppa ricchezza, tutti sono uguali economicamente, non ci sono ladri ne’ delinquenza… e… e… e io sto bene.
Qua il tempo sembra si sia fermato agli anni 70′: noto i motorini che aveva mio nonno, auto d’epoca ridotte male che continuano a camminare non si sa come, per strada. Per non parlare dei vestiti, non vestono sporchi né con roba strappata ma il loro abbigliamento non ha età. Non sono vestiti alla moda, nessuno segue o veste alla moda, non sanno neanche cosa sia… E, nonostante tutto non si percepisce affatto il clima della crisi economica. Quello che si possiede e che è ancora buono si indossa, con una tranquilla indifferenza.
Qua si dimentica tutto, le cose materiali superflue e conta solo la natura e la felicità che trovi in ogni volto. Nessuno è incavolato, non si litigano, non urlano mai, (neanche quando ci sono le partite, anche se vincono rimangono immobili…).
A differenza dei sardi che sono lenti solo nei movimenti, qui i Greci (per fortuna!) sono lenti nel parlare (almeno sono più comprensibili!), nel guidare (almeno non ti schiacciano) e nella… musica! In ogni bar, locale, ristorante, negli stereo degli autoveicoli che passano si sentono solo musiche lente, solo ed esclusivamente lente.
Molte persone non devono fare la spesa, non hanno bisogno: hanno l’orto o il terreno e gli animali (non c’è una volta che trovo il secchione N.U colmo, rarissime volte vi ho visto sacchetti contenenti rifiuti. Evidentemente hanno poco da buttare, non hanno confezioni né scatolame e non li deve avanzare niente!
Si fanno perfino le medicine con le erbe della loro terra e, provandole, devo dire che sono molto efficaci.
Non hanno neanche gli interpreti dei film: i film non nazionali sono sottotitolati in lingua greca!
Una cosa che mi ha sconcertato è che se vai in un ufficio, dal farmacista, dal macellaio, in cartoleria, in ferramenta, trovi sempre uova. Uova dovunque, fresche, dappertutto. L’altro giorno l’ho viste vendere perfino dai pescatori che vendono il pesce appena pescato, inseme alle castagne che arrostivano! Vendono quello che hanno, dovunque.
La mia amica parrucchiera greca mi ha visto sorpresa perché non vedevo la fila di donne a farsi i capelli (come da noi in Italia) nel periodo ante-Natale. Mi ha detto che qui, al massimo vanno da lei a comprarsi la tinta e tutto l’occorrente per soli due euro (ho visto questo proprio ieri!) ma dalla parrucchiera donne e uomini non so se ci vanno, forse si tagliano i capelli da loro. Dalla mia amica ho visto solo bimbi a farsi la frangetta per pochissime euro.



Non c’è festa del papà, né della mamma, né di San Valentino né patronale. Quindi non c’è niente da comprare né da fare, nessuna spesa o fatica. Uniche feste sono il Natale e le feste patriottiche. Insomma si festeggia solo Dio e la Grecia ma si mangia sempre a casa e si fanno i dolci tipici a mano.
Inoltre nei ristoranti si usa e pare quasi un obbligo portare via il cibo che è avanzato nel vassoio. A fine pasto viene il cameriere con i contenitori di cartone a chiedere se vuoi portare via ciò che è non hai mangiato!
Insomma, io mi chiedo, è in questo clima povero ma festoso, calmo, tranquillo e felice che c’è la miseria o la miseria è quella che abbiamo noi, altri europei, noi che siamo costretti a comprare a debito o che siamo tristi perché non possiamo comprare ciò che vogliamo? Siamo noi che ci dobbiamo vergognare per le cose banali che desideriamo o loro? confused
avatar
Admin
Admin

Messaggi : 51
Data d'iscrizione : 19.12.12
Età : 50
Località : EUROPA...

Vedi il profilo dell'utente https://www.sites.google.com/site/mataloniluana/

Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum